Uno dei progetti più interessanti e complessi a cui ha lavorato il team Neosidea è quello che ha riguardato lo sviluppo di un processo di condivisione sistematica delle competenze e delle esperienze con il supporto di una piattaforma digitale attraverso cui un’azienda di primaria importanza nel mercato dell’energia ha generato efficienza e riduzione dei tempi di interventi sugli impianti in tutti gli stabilimenti del centro e sud Italia.
LA SFIDA: Conoscere, condividere, migliorare !
L’esigenza del cliente
Il gruppo in questione è una grande società europea che opera nel settore dell’energia che già nel 2023 contava oltre 81.000 dipendenti e una presenza globale con particolare presidio sul mercato europeo. Una realtà di queste dimensioni opera all’interno di un ecosistema complesso, caratterizzato da processi articolati, catene di fornitura estese e un elevato livello di interdipendenza tra funzioni produttive, di manutenzione e controllo.
Operando nel settore dell’energia, l’azienda si trova quotidianamente a gestire impianti che richiedono manutenzione e che devono garantire continuità di servizio. In questo contesto, la conoscenza delle procedure e delle modalità di risoluzione delle problematiche non può essere ridotta a una semplice attività di formazione del personale, ma rappresenta un nodo critico e sensibile dell’intero processo di business. Ogni fase ha impatti diretti non solo sull’efficienza operativa, ma anche sulla sicurezza delle persone, sulla tutela dell’ambiente e sulla conformità alle normative nazionali e internazionali.
Gli interventi manutentivi ed evolutivi delle linee e degli impianti deve avvenire nel rispetto di tempistiche rigorose e con elevati standard di efficienza, ma soprattutto deve aderire a un insieme di regole e vincoli contrattuali molto stringenti. Tali vincoli riguardano, ad esempio, la tempistica di fermo produttivo per impianti industriali, le modalità di supporto alle procedure di sicurezza, l’erogazione di un servizio primario, la tracciabilità delle operazioni e la gestione delle emergenze.
Quando si verifica un’anomalia o una richiesta di intervento, le tempistiche di risoluzione diventano una priorità assoluta. La complessità aumenta in modo significativo nel momento in cui entrano in gioco le peculiarità del territorio e degli impianti produttivi. L’errore, in questo scenario non è permesso e ogni intervento deve rivelarsi risolutivo ed efficace. Una componente determinante è legata alla conoscenza dell’area di intervento, alla conformazione dell’impianto o linea e alle condizioni di contorno che possono influenzare l’azione.
Per questo motivo, neosidea ha co-progettato un processo di distribuzione delle conoscenze basato sullo sviluppo di best-practices condivise a tutti gli stabilimenti che garantiscono l’accelerazione delle procedure di risoluzione. A supporto di questo processo strutturato è stata affiancata una piattaforma digitale attraverso cui i singoli operatori possono contribuire con informazioni, esperienze e casi concreti che sono stati affrontati e risolti, attivando un dialogo attraverso stabilimenti differenti per favorire la contaminazione esperienziale e garantendo una fortificazione delle strutture di conoscenza delle procedure e delle modalità più performanti di risoluzione. Questi strumenti hanno lo scopo di supportare gli operatori passo dopo passo, nella comprensione delle problematiche e nell’individuazione di soluzioni ad elevata efficienza. Le best-practices applicate al contesto specifico diventano quindi un elemento chiave di accelerazione delle modalità di risoluzione delle segnalazioni, riducendo il rischio di errore e aumentando il livello complessivo di efficienza.
È importante sottolineare che in questo scenario l’azione non riguarda esclusivamente l’attività di supporto ordinario, ma comprende anche la gestione delle emergenze e delle manutenzioni straordinarie L’integrazione tra processo fisico e processo informativo ha garantito maggiore controllo, trasparenza e reattività.
In questo quadro, è apparso subito evidente come la definizione del nuovo processo di condivisione rappresentasse un passaggio cruciale e altamente strategico per l’azienda. Trasformare l’esperienza individua in un patrimonio aziendale significava non solo aumentare l’efficienza operativa, ma soprattutto migliorare la qualità dei controlli, la tracciabilità delle attività e la capacità di presidiare un processo complesso, critico e ad alto impatto sul business.
La soluzione neosidea: Skill Hub

La soluzione è nata da un percorso congiunto di consulenza e sviluppo, costruito in stretta collaborazione con i diversi responsabili di stabilimento e il management dell’azienda multinazionale. Fin dalle prime fasi, l’iniziativa non si è limitata alla sola realizzazione tecnologica, ma ha previsto un intenso lavoro di analisi, confronto e co-progettazione, volto a tradurre le esigenze operative del business in una soluzione digitale concreta ed efficace. Questo approccio integrato ha portato alla realizzazione di una piattaforma digitale in grado di interfacciarsi nativamente con i sistemi aziendali esistenti e di facile utilizzo per gli operatori in campo, garantendo continuità informativa e piena coerenza con l’ecosistema IT del cliente.
Le competenze consulenziali, maturate in anni di esperienza nell’ambito delle società di servizio, si sono fuse con le capacità tecniche del team di sviluppo, dando vita a un processo progettuale fortemente orientato al valore. L’obiettivo non era semplicemente creare uno spazio digitale di condivisione informativa, ma ripensare il processo di formazione per i tecnici e gli operatori in campo, assicurandosi che lo strumento finale fosse perfettamente allineato ai requisiti, alle dinamiche operative e ai desiderata del cliente. Il risultato è stato una piattaforma pensata “sul campo”, realmente utilizzabile dagli operatori e capace di supportare il management nel governo del processo con evidenze e metriche importanti per la valorizzazione dei KPI.
In questo contesto, la soluzione sviluppata da Neosidea si è dimostrata particolarmente efficace. Trasporre un processo complesso, storicamente lasciato alla capacità individuale dell’operatore, in un ambiente digitale strutturato è infatti un’attività tutt’altro che banale. La dinamica di condivisione è legata ad una cultura aziendale che è stata costruita e diffusa e lo strumento è diventato così un centro stella attraverso cui poter scambiare esperienze, conoscenze e procedure.
Per ottenere l’aderenza della nuova iniziativa alle necessità del business, già in fase di progettazione, è stato necessario un lavoro approfondito di mappatura dei processi, di coinvolgimento degli stakeholder e di design condiviso. La soluzione è stata quindi integrata sia con le aspettative operative degli operatori di backoffice sia con quelle degli operatori in campo, garantendo una transizione graduale e controllata verso l’utilizzo abitudinario del nuovo processo, senza interrompere le operazioni esistenti.
Un’ulteriore complessità affrontata dal team di consulenza e sviluppo ha riguardato la variabilità degli scenari e dei contesti, che cambiano in funzione del plant produttivo e della tipologia di intervento richiesto. Prima di procedere con la realizzazione della soluzione e della definizione del nuovo processo, è stata quindi condotta un’analisi puntuale delle esigenze specifiche di ciascun stabilimento, così da modellare una soluzione flessibile, capace di adattarsi a contesti operativi differenti senza perdere coerenza e controllo.
Infine, il livello di complessità dello sviluppo è stato elevato anche per la necessità di gestire in modo strutturato il controllo dello stato del processo in diffusione. Il nuovo processo con relativa piattaforma digitale è stato progettato per attivare automaticamente azioni di recap e reminder, avviando workflow verso i ruoli competenti e, in presenza di fattori critici, avviare escalation. Un meccanismo che ha rafforzato in modo significativo il livello di coinvolgimento, di arricchimento e di affidabilità delle informazioni.
